La XVIII legislatura si apre con un nutrito plotone di camici bianchi in Parlamento, sia alla
Camera sia al Senato. In totale i medici parlamentari sono 37 – “e mezzo”, ha commentato la
stampa nazionale, visto che tra i banchi di Montecitorio siede anche una studentessa in
Medicina non ancora laureata -, un numero uguale a quello della precedente Legislatura. Il
report di Enpam, l’Ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri, rivela che l’età media è di
52 anni, con una leggera prevalenza dei dottori rispetto alla dottoresse; la maggior parte è
stata eletta in Sicilia, Campania e Lazio. Allargando il campo, sono 59 i parlamentari che
provengono dalla sanità. Di questi, 35 siederanno tra i banchi della Camera, mentre 24
prenderanno posto al Senato. Oltre ai 37 medici, ci sono 10 farmacisti, 4 biologi, 3 psicologi, 2
fisioterapisti, 2 infermieri, un assistente sociale e un operatore sanitario. Il partito più
rappresentativo è senza dubbio il M5S, con 28 parlamentari tra i due rami del Parlamento. A
seguire Forza Italia, con 10, e la Lega, con 9. Il Partito Democratico, invece, si ferma a quota 6.
A volti noti e con esperienza politica alle spalle, come Paola Binetti (psichiatra), Roberto
Calderoli (odontoiatra), Gianni Pittella (medico legale), Maria Rizzotti (chirurgo plastico) e
Giulia Grillo (medico legale), si aggiungono colleghi alla prima avventura in Parlamento. Il
numero dei profili di specializzazione è eterogeneo, con una lieve prevalenza per la Medicina
legale, l’Igiene e Prevenzione e la Medicina generale. La matricola più giovane del plotone dei
medici-parlamentari è Rosa Menga, 25 anni, di Foggia: laureata all’Università Campus Bio-
Medico di Roma, frequenta il corso di specializzazione in Medicina generale ed è stata eletta
alla Camera per il M5S.
Guido De Martini, 62 anni, oculista del poliambulatorio di Cagliari, è stato eletto per la prima
volta alla Camera per la Lega nel collegio Cagliari Sud, primo e unico parlamentare della Lega
eletto in Sardegna. Secondo De Martini – si legge in un’intervista da lui rilasciata al giornale
dell’Enpam – il Ssn ha assunto un’impronta eccessivamente manageriale “che va a influire
negativamente sulla qualità delle prestazioni sanitarie erogate. Un servizio pubblico come la
Sanità – prosegue – non può essere legato in maniera così vincolante alle logiche di bilancio”.
Tra i medici rieletti in Parlamento con una navigata esperienza in politica c’è Paola Binetti, 75
anni, psichiatra, già deputata (due legislature), eletta al Senato per ‘Noi Con l’Italia-Udc’ nel
collegio Roma 3. “La mia battaglia più caratterizzante in ambito sanitario – spiega al giornale
dei medici – è quella della legge sulle cure palliative di cui sono stata presentatrice e relatrice,
per creare le migliori condizioni possibili per la presa in carico sul piano socio assistenziale
del paziente. La seconda battaglia importante è quella che conduco come presidente da dieci
anni dell’inter-gruppo parlamentare sulle malattie rare. Terza e ultima, per ora, quella contro
il gioco d’azzardo”.

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