La sfida più grande per la medicina del terzo millennio? Affrontare e gestire la cronicità. Che la
popolazione stia invecchiando pressoché in ogni angolo del pianeta non è sicuramente una
novità. Non solo per il crollo delle nascite in molti Paesi occidentali, ma anche e soprattutto
per i progressi in ambito scientifico, che hanno fortemente aumentato l’aspettativa di vita. Ma
una vita più lunga è necessariamente una fortuna? Per far sì che a questa domanda si possa
rispondere in maniera affermativa, bisogna entrare nel campo della qualità della vita. Come
accrescerla e come garantirla ad anziani e malati cronici? Su questi ultimi vale la pena aprire
un capitolo a sé stante. La cronicità è stato uno dei punti più importanti su cui si è dibattuto in
occasione dell’ultima Riforma sanitaria della Lombardia. La trasformazione degli ospedali in
luoghi atti a intervenire sulla criticità, cioè sui pazienti in acuto, e a lavorare sulla ricerca, ha
generato il bisogno di creare una rete territoriale che facesse da contrappeso per la gestione
di tutti quei malati non acuti ma cornici. Ats in primis, diramate nei singoli ambulatori sparsi
per le province, costituiscono la maglia di supporto e accompagnamento alla malattia
“inguaribile”. La tecnologia, in particolare la telemedicina, si sta rivelando strumento
utilissimo, poiché risponde a due esigenze in particolare: quella dei medici di poter lavorare in
recondito, con un notevole risparmio di tempo e risorse, e quella dei pazienti di restare
inseriti nel proprio ambiente familiare, senza la necessità di continue visite a ospedali e
ambulatori. Proprio sul tema della cronicità, InEquipe ha sviluppato un progetto educational
per una società scientifica: condivisione di dati, pubblicazioni e casi clinici, tutoraggio, archivi
scientifici per ricerche personali e aziendali e monitoraggio costante del feedback
medici/utenti da parte della società scientifica che ha richiesto il prodotto fanno del sistema
InEquipe la risposta digitale alle sopraccitate sfide della medicina futura e contemporanea.

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